ACID BRAINS
"T he end of the show"
UDU - 2004

 

01 Behind the door
02 Still alive
03 That's my dirty way
04 Live to leave

05 It would be nice
06 B-side
07 In her eyes
08 Am i ingenuous
09 Your dreams
10 So lucky
11 Out of this world
12 Sheep
13 Call me now



 

Gli Acid Brains badano molto alla sostanza, poco alla forma.
È questo l'elemento caratterizzante di un grunge-post-punk-rock dagli schemi scarni.

Ad un primo e superficiale ascolto il gruppo, che ha alle spalle una lunga gavetta nella quale ha imparato a distanziarsi dagli imitatissimi mostri sacri del rock alternativo italiano, ci propone innanzitutto un cd registrato discretamente.

Scendendo nel profondo di “The end of the show”, i pregi e i difetti del gruppo emergono subito nelle prime tre tracce; potenza, poca tecnica, ripetitività.

A riff piacevoli si inframezzano cantilene, non solo vocali, che rendono alcune tracce (vedi “That's my dirty way”) non ostiche, ma quasi inascoltabili.

“Live to leave” è più immediata, tirata ed esaltante, arrugginita da un approccio “hardcore” dalle venature noise.

Le strutture dei pezzi sono spesso davvero elementari, a volte efficaci, a volte davvero troppo scarne (vedi “Your dreams”).

Molto bella la traccia dodici “Sheep”.

Potremmo dilungarci in infinite discussioni riguardo pezzi come “It would be nice” o “In her eyes”, ma il problema appare di antica data, nel senso che come ci potremmo domandare “ha ancora senso suonare punk come negli anni 70', con le chitarre scordate e due accordi?”, lo stesso potremmo fare riguardo il grunge...

Gli Acid Brains incarnano perfettamente quest'immaginario, nel bene e nel male, non aggiungono nulla e nulla tolgono.

Una “volgarizzazione” del grunge che riporta il genere ad un certo gusto autodistruttivo e se vogliamo anche autoriflessivo.

“The end of the show” è concreto, grintoso, scoordinato, sicuramente sudato, grezzo...e comunque una discreta base, che richiede però ancora molto lavoro...

Stefano Bernardi

info:
www.acidbrains.com