HOMERUN
Don't Stop
2007

   

Non si può certo dire che l'hard rock sia uno dei generi più alla moda in questo periodo e pertanto giunge ancora più gradito questo primo lavoro dei lombardi Homerun: un pieno di energia che fonde il meglio della gloriosa produzione hard rock degli ultimi lustri regalandoci un prodotto piacevolissimo e che non mancherà di compiacere i vostri padiglioni auricolari.

Il robusto sound  della band, a cavallo tra Gotthard (evidente omaggio all'album prodotto dalla band svizzera nel 2001), i Bon Jovi più energici, i Poison ed i gloriosi Europe rende questo cd un lavoro di grande impatto, ben suonato, ben registrato e che merita sicuramente di rientrare nei vostri acquisti.

L'album si apre con la potente Full Throttle che mette sin da subito in chiaro cosa ci offriranno gli Homerun per i successivi nove pezzi e cioè una musica veloce, grintosa e energizzante che non vi permetterà di stare fermi sulla sedia o meglio ancora sul sedile della vostra auto con il vento che vi scompiglia i capelli: sin da subito si mettono in ottima luce tutti gli elementi della band a partire dalla coppia di asce formata da Andy Ringoli e Simone Almazio, la sezione ritmica composta dal bass player Valentino Bello ed il batterista Ul Giurgin, il grintoso vocalist Matt Albarelli ed il tastierista Walt Borrelli.

L'album prosegue con la piacevole Rollin dove sono sicuramente le tastiere di Walt, oltre all'ottima perfomance del singer Matt, a conferire al brano quel qualcosa in più.

Terzo branod el cd è al titletrack Don't stop: questo brano rappresenta sicuramente la quintessenza della band (ed in un certo senso anche di un certo tipo di hard rock) grazie al suo incedere maestoso ed allo stesso tempo stradaiolo, complice anche un ritornello veramente entusiasmante e che si fisserà permanentemente nel vostro cervello.

Con la successiva I wann rock you si affacciano fantasie blues e sono ancora una volta le tastiere di Walt a dominare il brano, conferendo a questa traccia un'attitudine a suo modo rock and roll che ben si amalgama con lo stile più ottantiano della band.

Con la successiva Only love si passa a sonorità più zuccherose, con un brano maggiormente melodico che però non manca comunque di graffiare grazie alle grintose chitarre di Andy e Simone.

La successiva North Winds, nella quale affiorano riferimenti ai Guns And Roses, specie nella parte finale del brano,ci offre, per così dire, l'apice creativo del lato più melodico degli Homerun: epica, suntuosa e adeguatamente drammatica, questa canzone vede ancora una volta protagoniste le linee sonore delineate dalle tastiere di Walt e la maiuscola perfomance dell'ottimo Matt, regalandoci un vortice di intenissime emozioni e confermando la grande classe di questa band.

Con Baby i toni si fanno più scanzonati, senza perdere però assolutamente di vista la qualità: spendo a questo punto due parole per l'ottimo lavoro svolto della sezione ritmica che per tutta la durata dell'album si dimostra essere solida e compatta, contribuendo in modo poco appariscente ma sicuramente importante, alla riuscita di questo cd.

Nelle successive Right Now e I'll never be you sono ancora una volta le ritmiche offerte dalle chitarre ed il cantabilissimo ritornello a garantire la riuscita dei pezzi.

Chiude l'album l'acustica Nothing Else che offre la degna conclusione "a sorpresa" di questo bellissimo lavoro.

Lasciarsi sfuggire questo album sarebbe davvero un errore data l'altissima qualità dei brani proposti dagli Homerun: una band davvero con i controfiocchi che merita sicuramente di raccogliere tanto vista l'altissima qualità della proposta.

Giuseppe Siracusa

http://www.myspace.com/homerunrockband