Lo-Car
“Dancing out of my grave”
(My cold room 2008)


   

Dietro il moniker Lo-Car si nasconde il musicista sardo Carlo Addaris che, dopo aver fatto uscire un paio di brani sotto il nome di Bluff & Robberies, ci presenta questo nuovo progetto a cavallo tra elettronica ricercata e musica pop.
In “Dancing out of my grave” troviamo undici vere e proprie canzoni di “cantautorato elettronico” talmente ben registrate e composte che si stenta a credere sia un disco d'esordio, seppur maturato in anni di frequentazioni musicali. Il paesaggio sonoro entro il quale si muove Lo-Car va dalle reminiscenze dell'immancabile electropop degli eighties (“In this Ocean” mi ha fatto ricordare gli INXS!) sino a formazioni più recenti quali cLOUDDEAD, Notwist, Architecture in Helsinki e LCD Soundsystem. Non si dimentica del gusto melodico tipicamente italiano ma si diverte a metterlo in cortocircuito con Badly Drawn Boy e Belle and Sebastian, solo sostituendo le chitarre con i sinths analogici.
Good Ends, Come close to me, Wasted, 3D-dancedevilsdeads3, Electric car e Out of my grave sono i brani dove a mio avviso l'anima pop di Lo-Car è più in equilibrio con le ruvidezze e suggestioni elettroniche e dove gli arrangiamenti si dimostrano più efficaci. Due note finali: una per la breve traccia “Please please dj” che ho trovato una sorta di manifesto programmatico del suono di Lo-Car e l'altra per una frase letta all'interno del booklet: “I see myself feeling, hearing, smiling all the time, but I lost control, I lost you”. Clap your hands!

Matteo Muggianu