![]() |
|
|||
|
I Polar For The Masses, prodotti dalla giovane etichetta indipendente Black Nutria, si presentano sul mercato con un disco per certi aspetti sorprendente. Dopo aver ricevuto ottimi risultati distribuendo Let Me Be Here in formato digitale, finalmente è uscito il supporto fisico di un lavoro che possiede i connotati necessari per ricevere gratificanti consensi. Il trio vicentino è autore di un indie-rock energico, caratterizzato da un’apprezzabile ricerca melodica e da un sound grezzo ma essenziale. Sebbene la maggior parte dei pezzi ricordino non troppo velatamente la recente produzione dei Placebo, bisogna dire che i Polar For The Masses riescono ad amalgamare con fluidità numerose influenze musicali rendendole proprie, dimostrando di possedere i mezzi tecnici e compositivi per elaborare un sound personale. I Polar For The Masses riescono con disinvoltura ed apparente facilità a costruire congegni melodici di grande impatto, dando vita a pezzi che scorrono piacevolmente e si lasciano ascoltare con apprezzabile godibilità. Il trio vicentino dimostra di trovarsi a proprio agio sia quando il ritmo è serrato e le vibrazioni si rivelano aggressive e marcatamente noise (vedi l’iniziale “Let me be here” e la successiva “Breack out”) sia quando i toni calano, permettendo di dare libero sfogo all’anima più intimista e malinconica. A questo filone appartengono la coinvolgente “Come back” e “Better than you”, dolce ballata impreziosita dalle malinconiche note del pianoforte. Let Me Be Here si rivela così una piacevole sorpresa, che avrebbe potuto assumere contorni più marcati con una maggiore attenzione alla qualità del suono ed allo stile, per certi versi ancora migliorabile ma che lascia intatte le grandi potenzialità di questo promettente gruppo indie-rock italiano. http://www.myspace.com/polarforthemasses Massimiliano Locandro
|
||||