FATA
"La percezione del nero"
Zeta promotion- 2008

   

I Fata, gruppo di Carpi attivo fin dal 2000, sono finalmente arrivati al loro esordio discografico dopo alcuni demo e una grande attività live, che li ha portati a partecipare e vincere una bella serie di concorsi dedicati alla musica indipendente italiana.

“La percezione del nero” è un salto indietro nel tempo, precisamente alla new wave inglese, genere musicale che spopolava negli anni 80.

Bisogna subito dire che i FATA hanno sfornato un gran bel prodotto, composto da dodici canzoni ottimamente suonate e prodotte, di immediato impatto, che hanno il grande pregio di entrare subito nella testa di chi ascolta e questa è una qualità non comune, soprattutto per chi si cimenta in un genere musicale non proprio attuale e soprattutto interamente cantato in italiano.

Oltre alla stupenda“Noir”, oscura e coinvolgente, il disco riserva grandi sorprese, come la successiva “Tempo alle tue parole”, arricchita da suoni industriali e con un ritornello che si insinuerà dentro il cervello senza andare via troppo facilmente, così come “L’assenza”, molto ballabile e con un finale di grande classe.

La voce di Roberto Ferrari a tratti ricorda il grande Morrisey e riesce a donare personalità e grinta a tutte le canzoni proposte: esempi lampanti ne sono “La sintesi dell’io” e “Cosa pensi di me”, dove l’adrenalina sale impazzita alle stelle.

C’è anche spazio per due canzoni che spezzano il trend musicale dell’intero lavoro: si tratta  di “Nella mia noia” episodio intimista e malinconico e la finale “La linea continua”, ipnotica danza dal dolce incedere.

Al di là delle singole canzoni è l’intero lavoro ad essere estremamente coinvolgente e ben curato in ogni minimo dettaglio: i FATA non saranno il massimo dell’originalità ma sanno suonare e soprattutto sanno comporre ottime canzoni che meritano di essere ascoltate.

Andando a cercare il pelo nell’uovo l’unica pecca può essere il genere musicale non proprio attuale, ma se questo disco fosse uscito nel periodo d’oro della new-wave saremmo sicuramente tutti a parlare di un bel fenomeno discografico.

Massimiliano Locandro

http://www.myspace.com/fataep