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Qui si parla di una fetta della storia della musica italiana. L’esordio musicale di Lilith è legato al nome dei Not moving, gruppo storico garage rock’n’roll italiano con sei album all’attivo fra 82’ e 88’ e con una produzione da solista altrettanto ricca. Dopo dieci anni di inattività ci viene regalato questo splendido cd (disponibile anche in versione doppia limitata), al quale hanno partecipato a stesura ed interpretazione, fra gli altri, Julie’s Haircut, Santo Niente, Giovanni Ferrario e Francois Regis Cambuzat. “The black lady and the sinnersaints” è un concept album, accattivante sin dalla copertina che ritrae Lilith con una pipa e dà quel tocco di noir a tutta l’esperienza. Sembra di ascoltare una colonna sonora, viene voglia di chiudere gli occhi e cominciare a vivere i singoli suoni e immaginarne le situazioni, gli amori, gli sguardi; l’intro, bellissimo, ci apre le porte ad un mondo fatto di respiri affaticati e vitali. Il passaggio più eccitante è sicuramente quello tra “Secret Rendez Vous”, che sensuale e fascinosa ci fornisce gli elementi per immaginare un’intimità segreta, nascosta e sfiorata, e “Pretty Face” (cover di Burnell l’ex bassista degli Stranglers) che ci riporta direttamente negli anni ottanta sprigionando fisicità. Per il resto l’atmosfera del cd è sussurrata ma allo stesso “aggressiva” grazie alla voce di Lilith. Il disco è impreziosito da un racconto di Davide Pazienza all’interno del bookler e da una bellissima cover di Gabriella Ferri (Grazie alla vita) che è la bonus track del disco. Un’opera che emoziona e impreziosisce il tempo dedicato all’ascolto. http://www.lilithandthesinnersaints.com Roberto Bernardi
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