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Non conoscevo questo
gruppo, ma devo dire che appena ho letto che nel cd erano presenti una
cover dei Marlene e una degli Afterhours, “mi sudavano le mani” come
diceva Nanni Moretti…
Devo dire che da bravo
istintivo mi sono subito andato a sentire la cover di “Nuotando nell’aria”
(presente nel secondo cd 2 di Intimo pensiero che è appunto quello di cui
vi sto parlando), e non potevo che rimanerne deluso, non solo per
l’esecuzione/arrangiamento in sé, ma per l’inevitabile perdita di pathos
che la canzone subisce e per l’inutilità, per la mia personale opinione,
di cercare di rendere pop una canzone che già lo era in realtà, ma che,
nella versione originale, ha quel qualcosa in più che ce la fa ricordare
come un pezzo di storia del rock italiano. Chiusa questa piccola polemica
devo dire che le canzoni del gruppo sono tutte apprezzabili, come del
resto la voce, ma tendono ad una certa mancanza di personalità e ad una
sostanziale piattezza. Anche gli elementi più interessanti, come “Intimo
pensiero” vengono fallati da scelte stilistiche molto discutibili.
Purtroppo devo essere
scorbutico anche per quanto riguarda i testi, che spesso mi sembrano come
un riadattamento al mercato di pensieri più profondi.
Il panorama pop/rock
italiano è un panorama molto complesso e credo che ci sia, soprattutto
negli ultimi dieci anni, un atteggiamento dettato da una specie di
“musicale” da parte di molti gruppi; il problema è che qui si emerge solo
se si ha una forte personalità musicale, seppur surrogato rimpastato di
altre, e un’immagine avvincente, convincente e originale. Purtroppo non mi
sembra questo il caso.
Stefano Bernardi
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