MEG
"
Psychodelice"

   

Maria Di Donna, in arte Meg, si ripropone sulla scena musicale a distanza di quattro anni dal primo lavoro solista con Psychodelice, album meno introspettivo e maggiormente ritmico ed istintivo.

Sono proprio i suoni di chiara matrice elettronica-sperimentale affidati all’estro di Stefano Fontana (meglio conosciuto come Stylophonic) e le brevi ma significative incursioni di Mario Conte e di Danilo Vigorito a rappresentare il punto di forza di Psychodelice.

Ascoltando con attenzione le dieci canzoni attraverso le quali si snoda l’intero lavoro si nota chiaramente la volontà di ricercare soluzioni ritmiche e testuali sperimentali, su cui poter modulare al meglio l’aggressività e la particolare timbrica vocale di Meg.

Molto apprezzabile e di fondamentale importanza risulta perciò il lavoro di Stefano Fontana, vero e proprio maestro nello scegliere ed amalgamare sapientemente campionamenti, samplers e loop elettronici, cucendo su misura i tappeti sonori più confortevoli sopra i quali si esaltano le dialettiche emozionali espresse da Meg.

Il lavoro nella sua interezza scorre piacevolmente, alternando momenti delicati (“E’ troppo facile”), aggressivi (“Running Fast”), adrenalinici e sfacciatamente ballabili (“Promises”) ed una hit di sicuro successo radiofonico (“Distante”).

Non mancano però episodi più leggeri, nei quali Meg sembra quasi nascondersi dietro l’ingombrante ombra del geniale quanto inarrivabile folletto islandese Bjork, ma per fortuna si tratta di casi sporadici.  

Nel complesso Psychodelice risulta essere un lavoro “fresco”, estivo, ricco di spunti originali e permeato di un’elettronica ricercata ma ballabile, che regalerà qualche meritata gratifica a Meg ed un piacevole ascolto a chi vi si avvicinerà senza alcun tipo di pregiudizio.

Massimiliano Locandro