PORT-ROYAL
Flared Up (remixes)

   

Iniziamo subito col dire, per chi ancora non lo sapesse, che il collettivo genovese Port-Royal rappresenta quanto di meglio c’è nella scena shoegaze e post-elettronica italiana.
Flared Up è una rivisitazione molto sperimentale di “Flares”, interessante album con il quale i Port-Royal iniziarono a farsi apprezzare nel 2006.
Se il disco originario era pregno di atmosfere sognanti ed eteree e non si discostava poi molto da sonorità accostabili ai primi Sigur Ros ed ai Mogwai, questo Flared Up prende una direzione più indie-tronica, grazie al contributo di personaggi ben noti negli ambiti elettronici ed ambient come F.S.Blumm, Ulrich Schnauss, Manual.
Le singole tracce risultano filtrate, dilatate, a volte stravolte e riassemblate, grazie alle incursioni destrutturanti e dilanianti dei vari artisti della scena elettro europea che hanno accettato di buon grado questo incarico, dimostrando la grande considerazione che viene riservata ai Port Royal al di fuori dei confini nazionali.
Il risultato è un creativo connubio di suoni elettronici, atmosfere glich, tessiture elettroacustiche, rivisitazioni folktroniche e frequenze disturbate con cui si rende omaggio ai momenti migliori di “Flares”.
Flared Up dipinge con maestria paesaggi sonori rassicuranti, introspettivi, talvolta spiazzanti e convince anche nei momenti più sperimentali, quando è necessario possedere un orecchio allenato a certe incursioni elettroniche non certo easy-listening.
Ipotetico anello di congiunzione tra elettronica sperimentale e post-rock ambientale, Flared Up non può essere considerato un semplice momento di passaggio per i Port Royal e vista la grande varietà di spunti e di intuizioni che regala ad ogni singola traccia, si candida a pieno merito come uno dei momenti migliori per il collettivo genovese, in attesa della prossima rivoluzione sonica.

Massimiliano Locandro