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questi tempi le band che propongono gothic metal con voce al femminile
hanno letteralmente preso d’assalto il mercato musicale, proponendo lavori
tutt’altro che originali ed andando così ad esaurire la propria
vena creativa e di conseguenza l’interesse suscitato nel pubblico di ascoltatori.
I Todesbonden sono diversi: probabilmente hanno capito prima di tutti
che il filone si andava inevitabilmente esaurendo e così hanno
deciso di inventarsi qualcosa di totalmente diverso.
La band americana propone infatti un affascinante connubio sinfonico tra
musica celtica, suggestioni balcaniche e classico gothic rock, giocando
con intrecci melodici originali, melodie celtiche e suggestioni folk di
pregevole fattura. In questo caso sono le chitarre a rincorrere i violini
e la splendida voce della cantante Laurie Ann si incunea con discrezione
tra armonie folkish e melodie di stampo arcaico, impreziosite dall’utilizzo
di strumenti non convenzionali come sitar, flauto e pianoforte che vengono
qui utilizzati con classe e discrezione.
Il risultato è qualitativamente egregio, anche se inevitabilmente
spiazzante: il fascino evocato da queste melodie è ammaliante,
ma ha bisogno di vari ascolti per essere apprezzato appieno. Certo, non
tutte le tracce risultano di eccellente qualità come la magica
“Aengus Og Fidale” o la cavalcata epica di “Battle Of Kadesh”, ma nel
complesso “Sleep Now, Quiet Forest” risulta essere un lavoro pregevolmente
suonato e qualitativamente superiore alla media.
I Todesbonden con questo loro primo album dimostrano innegabili doti tecniche
e melodiche e soprattutto riescono a rinvigorire di linfa vitale un filone
musicale che oramai pareva aver esaurito il suo fluido vitale.
A volte rischiare paga, soprattutto se si possiede la necessaria dose
di qualità ed idee: siamo sicuri che “Sleep Now, Quiet Forest”
farà molto parlare di sé.
Massimiliano
Locandro
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