Todesbonden
Sleep Now, Quiet Forest
Prophecy - 2008


   

Di questi tempi le band che propongono gothic metal con voce al femminile hanno letteralmente preso d’assalto il mercato musicale, proponendo lavori tutt’altro che originali ed andando così ad esaurire la propria vena creativa e di conseguenza l’interesse suscitato nel pubblico di ascoltatori.
I Todesbonden sono diversi: probabilmente hanno capito prima di tutti che il filone si andava inevitabilmente esaurendo e così hanno deciso di inventarsi qualcosa di totalmente diverso.
La band americana propone infatti un affascinante connubio sinfonico tra musica celtica, suggestioni balcaniche e classico gothic rock, giocando con intrecci melodici originali, melodie celtiche e suggestioni folk di pregevole fattura. In questo caso sono le chitarre a rincorrere i violini e la splendida voce della cantante Laurie Ann si incunea con discrezione tra armonie folkish e melodie di stampo arcaico, impreziosite dall’utilizzo di strumenti non convenzionali come sitar, flauto e pianoforte che vengono qui utilizzati con classe e discrezione.
Il risultato è qualitativamente egregio, anche se inevitabilmente spiazzante: il fascino evocato da queste melodie è ammaliante, ma ha bisogno di vari ascolti per essere apprezzato appieno. Certo, non tutte le tracce risultano di eccellente qualità come la magica “Aengus Og Fidale” o la cavalcata epica di “Battle Of Kadesh”, ma nel complesso “Sleep Now, Quiet Forest” risulta essere un lavoro pregevolmente suonato e qualitativamente superiore alla media.
I Todesbonden con questo loro primo album dimostrano innegabili doti tecniche e melodiche e soprattutto riescono a rinvigorire di linfa vitale un filone musicale che oramai pareva aver esaurito il suo fluido vitale.
A volte rischiare paga, soprattutto se si possiede la necessaria dose di qualità ed idee: siamo sicuri che “Sleep Now, Quiet Forest” farà molto parlare di sé.

Massimiliano Locandro