| Dopo
un album autoprodotto e uno spit per la RedLed Records, gli Wah Companion
tornano al vecchio e sano approccio self-made con il nuovo lavoro “Quasi
tutto liscio”.
Si tratta di dodici canzoni istintive ed energiche, con testi che spaziano
tra l’ironico ed il semi-serio ed un cantato che si destreggia con disinvoltura
tra l’italiano e l’inglese.
Fin dal primo ascolto si intuisce che gli Wah Companion hanno imparato
a divertirsi e far divertire, fregandosene altamente di chi gli vuole
a tutti i costi affibbiare un’etichetta: quelle che propongono sono canzoni
grezze, escono fuori da dentro e probabilmente non hanno bisogno di troppi
orpelli in fase di arrangiamento e registrazione.
Il rock dei Wah Companion è coinvolgente e ben suonato, anche quando
strizza maliziosamente l’occhio ad affabili sonorità indie-pop.
In alcuni frangenti il gruppo di Pinerolo riesce a trasmettere vibrazioni
positive, entrando in contatto diretto con le parti basse di chi ascolta
e shakerando il tutto a dovere. In altri momenti invece lo scazzo si manifesta
in tutta la sua maestosa essenza, ma forse agli Wah Companion questo non
interessa: il gruppo torinese non chiede di essere preso troppo sul serio,
quello che a loro interessa è fare musica ed in questo senso le
loro canzoni si lasciano ascoltare con piacere e anche se non contribuiscono
al rinvigorimento della scena musicale, chi se ne frega.
E poi come si fa a parlare male di un gruppo che dedica una canzone non
proprio amorevole alla categoria dei critici musicali (“Critico musicale”)
se non si possiede la necessaria e tanto declamata dose di “ambizione
intellettuale”?
Massimiliano
Locandro
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